La carbonara è uno dei piatti più famosi di Roma e dei più discussi.
La carbonara è il piatto di pasta romano più conosciuto al mondo, eppure è anche uno dei più giovani. Le prime ricette scritte compaiono solo nel dopoguerra, negli anni Cinquanta del Novecento, e da allora la sua origine è materia di discussione.
Le ipotesi più citate sono tre. La prima la lega ai carbonai dell’Appennino, che avrebbero cucinato una pasta semplice con uova, formaggio e grasso di maiale. La seconda la collega al passaggio delle truppe alleate a Roma nel 1944, con uova e pancetta delle razioni militari unite alla pasta da cuochi romani. La terza la vede come evoluzione di piatti più antichi del Centro Italia, come la pasta “cacio e ova”. Nessuna è dimostrata in modo definitivo: è più onesto dire che la carbonara nasce a metà Novecento, tra Roma e il Lazio, da ingredienti che la cucina locale usava da secoli.
Sugli ingredienti, invece, a Roma c’è poco da discutere: guanciale, uova, pecorino romano e pepe nero. Niente panna, niente aglio, niente cipolla. Il segreto è nella tecnica: la crema di uova e formaggio deve legarsi alla pasta con il calore e un po’ di acqua di cottura, senza diventare una frittata.
Su questo sito raccontiamo la carbonara: la sua storia, come si prepara, come riconoscerne una fatta bene e dove assaggiarla a Roma.
Dal blog della carbonara
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La carbonara romana: ingredienti, regole e come riconoscerne una fatta bene
Guanciale, uova, pecorino e pepe: cosa c'è davvero nella carbonara romana, gli errori più comuni e dove assaggiarla a San Lorenzo.
